ecco qui di seguito riportate alcune delle più importanti manifestazioni e feste che si svolgono a Venezia nel corso dell'anno.
Ovviamente non sono tutte perché a Venezia ogni giorno si svolgono attività interessanti per la cultura, l'arte, l'intrattenimento e la storia. Ho voluto dare un piccolo spunto a voi visitatori per approfondire la vostra conoscenza di questa incredibile città galleggiante.
Carnevale di Venezia
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Rilanciato alla fine degli anni ottanta, il Carnevale si è subito imposto all'attenzione italiana ed europea come evento da non perdere. Ricco di storia, di suggestioni e di tradizione, il Carnevale di Venezia ha risvegliato l'interesse dei suoi abitanti e soprattutto dei moltissimi turisti grazie all'apprezzato cocktail di trasgressione, arte, storia e cultura che è in grado di offrire. In una città unica al mondo.

Il Carnevale di Venezia rinnova il secolare appeal della città con lo spettacolo, la messa in scena e la Commedia, che in laguna ha avuto la sua ufficializzazione storica con le maschere del Carnevale.

Il Carnevale è una grande Festa, in cui ogni ospite della città diventa protagonista, che è parte fondamentale del patrimonio culturale del nostro Popolo.

Spettacoli scenografici diffusi nei campi principali e sul Canal Grande, concerti, esibizioni di artisti e sfilate di maschere uniche al mondo: tutto ciò è di casa a Venezia, ogni giorno e con una programmazione artistica senza soluzione di continuità, da mattina a notte inoltrata, nel Gran Teatro di Piazza San Marco e nelle decine di altri stage artistici cittadini.
Sito ufficiale: www.carnevale.venezia.it


su e zo per i ponti
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"Su e zo per i Ponti" è una gara podistica non competitive. La marcia si svolge in una domenica di aprile ( la data cambia ogni anno ) e vi partecipano persone di tutto il mondo.

"Su e zo per i Ponti" è una manifestazione rivolta a tutti, giovani e anziani. La partenza è dal Ponte della Paglia e si suddivide in due percorsi che si snodano lungo calli, fondamente e campi della città, attraversando quasi tutti i Sestieri fino al traguardo di Piazza San Marco.
sito ufficiale www.suezoperiponti.it


Festa di San Marco
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Per i veneziani il 25 aprile è ricorrenza assai più antica dell'attuale festa nazionale. Vi cade infatti il giorno del Santo Patrono Marco le cui reliquie, che si trovavano in terra islamica ad Alessandria d'Egitto, furono avventurosamente traslate a Venezia nell'anno 828 da due leggendari mercanti veneziani: Buono da Malamocco e Rustico da Torcello.

Si tramanda che per trafugare ai Musulmani il prezioso corpo, i due astuti mercanti lo abbiano nascosto sotto una partita di carne di maiale, che passò senza ispezione la dogana a causa del noto disgusto per questa derrata imposto ai seguaci del Profeta.

In occasione della festa del Patrono i Veneziani usano donare il bocolo ( bocciolo di rosa ) alla propria amata; sulle origini di questo dono conosciamo due ipotesi leggendarie.

Una riguarda la storia del contrastato amore tra la nobildonna Maria Partecipazio ed il trovatore Tancredi. Nell'intento di superare gli ostacoli dati dalla diversità di classe sociale, Tancredi parte per la guerra cercando di ottenere una fama militare che lo renda degno di tanto altolocata sposa. Purtroppo però, dopo essersi valorosamente distinto agli ordini di Carlo Magno nella guerra contro i Mori di Spagna, cade ferito a morte sopra un roseto che si tinge di rosso con il suo sangue. Tancredi morente affida a Orlando il paladino un bocciolo di quel roseto perché lo consegni all'amata Maria. Orlando, fedele alla promessa giunge a Venezia il giorno prima di San Marco e consegna alla nobildonna il bocciolo quale estremo messaggio d'amore del perito spasimante.

La mattina seguente Maria Partecipazio viene trovata morta con il bocciolo rosso posato sul cuore e da allora gli amanti veneziani usano quel fiore come emblematico pegno d'amore.

Secondo l'altra leggenda la tradizione del bocolo discende invece dal roseto che nasceva accanto la tomba dell'Evangelista. Il roseto sarebbe stato donato a un marinaio della Giudecca di nome Basilio quale premio per la sua grande collaborazione nella trafugazione delle spoglie del Santo. Piantato nel giardino della sua casa il roseto alla morte di Basilio divenne il confine della proprietà suddivisa tra i due figli.

Avvenne in seguito una rottura dell'armonia tra i due rami della famiglia e la pianta smise di fiorire. Un 25 aprile di molti anni dopo nacque amore a prima vista tra una fanciulla discendente da uno dei due rami e un giovane dell'altro ramo familiare. I due giovani si innamorarono guardandosi attraverso il roseto che separava i due orti.

Il roseto accompagnò lo sbocciare dell'amore tra parti nemiche coprendosi di boccoli rossi, e il giovane cogliendone uno lo donò alla fanciulla.


Festa della Sensa
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Nei secoli scorsi la festa della Sensa ha giocato un ruolo importantissimo nella vita sociale e politica di Venezia, risultando una delle celebrazioni più importanti e sfarzose, in cui si intrecciano leggenda, mito e storia della città. Se storicamente la Sensa è il frutto di una sovrapposizione nel tempo di riti e manifestazioni civili e religiose, oggi le si preferisce attribuire il significato di festa del Mare e quindi di festa della città che trae dal suo rapporto col mare, ragione di vita.

La Festa della Sensa affonda le radici nella storia di Venezia, e più precisamente nell'episodio che vede il doge Ziani fungere da mediatore tra il Papa Alessandro III e l'imperatore Federico Barbarossa.

Questa cerimonia celebrava il dominio della Serenissima sul mare. Il doge, con il seguito, si imbarcava sul Bucintoro, l'imbarcazione di rappresentanza, e, raggiunta la bocca di porto di San Nicolò, gettava in mare un anello d'oro. La famosa Fiera della Sensa attirava visitatori da tutta Europa. Si svolgeva in Piazza San Marco, durava 15 giorni ed era l'occasione per esporre merci rare, le ultime novità della moda, esibire opere di artisti e curiosità di tutto il mondo.

Oggi lo sfarzo è inferiore al passato, è stata introdotta la componente di rievocazione storica, ma la simbologia del matrimonio mistico con il mare resta pregnante tuttora. Il Sindaco, con le autorità civili e religiose, va in barca fino alla bocca di porto di San Nicolò, dove effettua il rituale lancio dell'anello. A seguire la regata della Sensa su gondole a quattro remi


Vogalonga
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La Vogalonga è un atto d'amore per Venezia e l'acqua che la circonda, per la sua laguna e le sue isole, per la voga e le sue barche e mantiene nel tempo il fine per cui è nata: diffondere la conoscenza e il consapevole rispetto della natura e della cultura della nostra città.

Fin dal mattino si radunano in Bacino San Marco di fronte al Palazzo Ducale centinaia di barche di ogni tipo e forma e provenienza, che attendono il via per iniziare un percorso di circa 30 km, che si snoda tra le isole della laguna rientrando a Venezia attraverso il Rio di Cannaregio, con arrivo alla Punta della Dogana.
Sito ufficiale www.vogalonga.it


Palio delle Antiche Repubbliche Marinare
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Una competizione annuale disputata tra le quattro Antiche Repubbliche Marinare ( Amalfi, Genova, Pisa, Venezia ) che a turno organizzano la manifestazione, a celebrare gli splendori e le vicende singolari delle quattro Repubbliche, le cui flotte dominarono nel medioevo il Mediterraneo.

La gara fra le imbarcazioni è preceduta da un grande spettacolare corteo che contribuisce a introdurre il clima e d il significato della Regata.

L'idea di rievocare con una manifestazione spettacolare e tipicamente marinara i caratteri e le vicende peculiari delle quattro città che nel Medioevo corsero i mari scrivendo le storie gloriose delle altrettanto libere Repubbliche, nacque nell'ormai lontano 1954.

La gara fra le imbarcazioni è preceduta da un grande spettacolare corteo, durante il quale ognuna delle città che fu Repubblica Marinara, rievoca importanti episodi legati alla storia della propria città.


Biennale d'Arte Contemporanea
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La Biennale di Venezia è dal 1893 una delle istituzioni culturali più prestigiose al mondo.

Fin dalla sua origine è all’avanguardia nella ricerca e nella promozione delle nuove tendenze artistiche. Organizza a Venezia manifestazioni internazionali nelle arti contemporanee, che si collocano ai vertici mondiali.

Nel 1998 avviene la trasformazione dell’ex Ente Autonomo La Biennale di Venezia in Società di Cultura, figura giuridica di diritto privato atipica, che nel 2004 assume la denominazione di Fondazione.


Festa del Redentore
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Il Redentore è tra le festività più sinceramente sentite dai veneziani, in cui convive anche l'aspetto turistico, grazie al fantasmagorico spettacolo pirotecnico notturno che attrae migliaia di visitatori.

Cade la terza domenica del mese di luglio, giornata in cui si svolgono le sante messe, la funzione solenne presieduta dal Patriarca e la processione religiosa. L'apice della festa è sicuramente la notte del sabato: sull'inimitabile palcoscenico del Bacino San Marco giochi di luce e di riflessi tracciano un caleidoscopio di colori che si staglia dietro le guglie, le cupole e i campanili della città. Il week-end si conclude con la Regata su gondole, all'interno della Stagione Remiera di Voga alla Veneta.

Nel triennio 1575-1577 la Serenissima fu scossa dal flagello della peste. Favorito dall'altissima concentrazione di abitanti, il morbo serpeggiò a lungo e causò moltissime vittime: quasi 50.000, più di un terzo della popolazione.

Il Senato, il 4 settembre 1576, deliberò che il Doge dovesse pronunciare il voto di erigere una chiesa dedicata al Redentore, affinché intercedesse per far finire la pestilenza. Ogni anno la città avrebbe reso onore alla basilica, nel giorno in cui fosse stata dichiarata libera dal contagio.

Il 13 luglio 1577 la pestilenza fu dichiarata definitivamente debellata e si decise di festeggiare la liberazione dalla peste la terza domenica del mese di luglio, con una celebrazione religiosa e una festa popolare.

Al tramonto le imbarcazioni addobbate affluiscono nel bacino di San Marco e nel Canale della Giudecca. In barca si consuma una cena a base di piatti della tradizione veneziana, in attesa dello spettacolo pirotecnico, che inzia alle ore 23.30 e dura fino a mezzanotte inoltrata.


Regata Storica
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È ancor oggi uno dei momenti più spettacolari, pittoreschi e coinvolgenti della vita cittadina, in grado nello stesso tempo di incantare i turisti e di eccitare e appassionare i locali.

Un corteo storico - una sfilata di imbarcazioni tipiche cinquecentesche, con in testa il caratteristico Bucintoro, la barca di rappresentanza della Serenissima - rievoca l'accoglienza riservata nel 1489 a Caterina Cornaro, sposa del re di Cipro, che rinunciò al trono a favore di Venezia.

Segue la competizione vera e propria che vede gareggiare i campioni del remo, a cui gli spettatori partecipano appassionatamente con grida di incoraggiamento rivolte ai propri beniamini.

Benché le prime notizie sulla regata risalgano alla seconda metà del XIII secolo, è probabile che questa spettacolare gara fosse già allora una usuale competizione popolare, perché Venezia era una città proiettata verso il mare, e addestrare uomini al remo era quindi necessità primaria.

Assiepati lungo le rive, oppure ospitati nelle tribune galleggianti o nelle imbarcazioni ormeggiate lungo il Canale, gli spettatori seguono le gare, facendo un tifo appassionato, mentre le imbarcazioni multicolori sfilano velocemente.

Sono diverse le gare che si svolgono nell'ambito della Regata Storica: la regata dei campioni su gondolini, la regata su caorline, la regata delle donne su mascarete, la regata dei giovani su pupparini.

Alla Regata Storica partecipano imbarcazioni di vario tipo: il gondolino, la caorlina, la mascareta, il pupparin, e, naturalmente, la gondola, la barca veneziana per antonomasia.
Sito ufficiale www.regatastoricavenezia.it


Mostra del Cinema
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Nel 1932 nasce la Mostra Internazionale del Cinema di Venezia: dal 6 al 21 Agosto ha luogo la prima edizione dell'Esposizione Internazionale d'Arte Cinematografica, sulla terrazza dell'Hotel Excelsior. Nessun premio previsto, referendum fra il pubblico.

Dal 1935 la Mostra diventa annuale. Fra i film premiati anteguerra, Anna Karenina di Clarence Brown, Der Kaiser von Kalifornien di Luis Trenker, Carnet du bal di Julien Duvivier, Olympia di Leni Riefenstahl.

Nuova sistemazione della facciata del Padiglione Italia. Nel 1932 e nel 1934 vengono organizzati dalla Biennale due Convegni di poesia. Il 10 Agosto 1937 si inaugura il Palazzo del Cinema al Lido di Venezia. Il Palazzo del Casinò viene costruito l'anno dopo.

Viene assegnato il Leone d'oro ad Akira Kurosawa per il film "Rashomon", che rivela in Occidente il cinema giapponese. Viene reintrodotto il Premio Volpi che dall'anno successivo si chiamerà di nuovo Coppa Volpi.


Biennale di Architettura
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Nel 1975 fa la sua comparsa alla Biennale di Venezia l’esposizione di Architettura, allargamento in funzione del quale la responsabilità di Arti Visive viene affidata a Vittorio Gregotti durante il quadriennio di presidenza di Carlo Ripa di Meana (1975-1978). L’autonomia del Settore Architettura è istituita per la prima volta nel quadriennio di presidenza di Giuseppe Galasso (1979-1982) che ne affida a Paolo Portoghesi la direzione. Dopo la realizzazione del Teatro del Mondo di Aldo Rossi (1979-1980), il nuovo direttore cura nel 1980 la prima Mostra Internazionale di Architettura della Biennale, La presenza del passato.


Biennale Danza
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Il settore Danza viene istituito come settore autonomo della Biennale di Venezia nel 1998, a seguito della legge di riforma della Biennale.

Direttore del settore viene nominata per il quadriennio 1999-2002 Carolyn Carlson, danzatrice e coreografa statunitense.


Festa della Madonna della Salute
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è sicuramente quella dall'impatto meno "turistico", la più veneziana delle feste, ed evoca ancora un sincero sentimento religioso popolare. Anche questa festività, come quella del Redentore, ricorda un'altra terribile pestilenza, quella del biennio 1630-31, e il conseguente voto pronunciato dal Doge per ottenere l'intercessione della Vergine e far cessare la pestilenza. A tutt'oggi migliaia di cittadini sfilano il 21 Novembre davanti all'altare maggiore dell'imponente Chiesa della Salute a perpetuare il secolare vincolo di gratitudine che lega la città alla Vergine Maria.